eventi

Il Palazzo Reale di Napoli al tempo di Carlo di Borbone – Visita Guidata

23 gennaio 2016 – ore 11:00

Visita guidata con biglietto del Museo – Appuntamento al Teatrino di Corte
a cura del Servizio Educativo del Palazzo Reale di Napoli

info (+39) 081.580.8289
e-mail pm-cam.palazzoreale-na@beniculturali.it

Partendo dal Teatro di Corte, l’itinerario proseguirà attraverso la sala detta del Corpo Diplomatico per ammirare l’Allegoria delle Virtù di Carlo di Borbone e Maria Amai/a di Sassonia di Francesco De Mura, fino a raggiungere le antiche stanze private dei sovrani con raffinati stucchi rocaille.

Il percorso continuerà con l’illustrazione di opere della collezione Farnese che Carlo aveva trasferito da Parma, fino alla retrostanza rossa, alle cui pareti sono esposte le tele preparatorie per gli arazzi delle Storie di don Chisciotte, realizzati nella Real Fabbrica di San Carlo alle Mortelle, sorta per volontà di Carlo di Borbone.

Ultima tappa sarà la Cappella Palatina, nella quale sarà possibile ammirare il presepe settecentesco del Banco di Napoli e i due ritratti degli ambasciatori turchi e tripolini, realizzati dal pittore di corte Giuseppe Bonito, in occasione di importanti accordi diplomatici stipulati tra il Regno di Napoli e l’antico Impero Ottomano, accordi che aprirono alla flotta napoletana le vie del commercio nel Mediterraneo e determinarono il diffondersi del gusto per l’esotico nella moda e nelle decorazioni.

A passo di carica – Murat Re di Napoli. Philippe Daverio / Cos’è La Rivoluzione?

22 gennaio, ore 16.30
Palazzo Reale, Appartamento Storico

Philippe Daverio / Cos’è La Rivoluzione?

prenotazione obbligatoria
081 5752524
info@arte-m.net

Sogno che genera incubi, speranza che si tinge di terrore, Rivoluzione è però sempre la parola alla quale – delusi, stanchi, impauriti – affidiamo l’idea che qualcosa nel mondo e nella vita possa cambiare. Perché gli uomini hanno bisogno di mutamento non meno di quanto abbiano bisogno di stabilità. Desiderano che tutto cambi non meno di quanto desiderano che tutto non cambi mai, nel disegno del mondo ma soprattutto nel disegno delle esistenze private.

Ecco perché – racconta Philippe Daverio – le ‘rivoluzioni’ più amate, e forse anche quelle destinate a durare più a lungo, sono quelle che sconvolgono le forme del quotidiano, che scompaginano modi del pensiero, mentalità e costumi.

In queste rivoluzioni non ci attendono, accigliati, né Robespierre né Lenin, e tanto meno Pol Pot. Esse hanno un profumo di libertà che le altre non possono concedersi e che per questo ne limita il raggio d’azione e ne turba, assai spesso, la memoria. Ed ecco perché, mentre il bicentenario di Gioacchino Murat e della sua Rivoluzione approdata a Napoli si chiude tra il fumo delle battaglie e il dolore della fucilazione, si apre il secolo della moglie, di Carolina, che con i bagni di mare alla villa del Granatello si fa eroina di un’altra, sorridente e intramontabile rivoluzione.

Comunicato stampa e Programma (PDF)

Musica x Musei

Un quartetto d’archi e flauto del Conservatorio San Pietro a Majella suonerà brani di Cimarosa, accompagnando il percorso di visita del museo, nell’ambito della manifestazione in oggetto secondo il calendario seguente.

data

ore

location

venerdì 2 ottobre: 10:00 Cappella
10: 45 Sala Diplomatica
11:30 Cappella
12:15 Sala Diplomatica
17:45 Cappella
18:15 Sala Diplomatica
sabato 3 e domenica 4 ottobre: 10:15 Cappella
11:00 Sala Diplomatica
11:45 Cappella
12:30 Sala Diplomatica
15:00 Cappella
15:45 Sala Diplomatica

Il programma musicale è in distribuzione in biglietteria.

Ingresso con biglietto del museo, gratuito domenica 4 (vedi disposizioni sulla regolamentazione dei flussi)

Giornate del Patrimonio – Musica x Musei – Napoli, contorni alle visite

L’evento rientra nell’iniziativa Musica X Musei, ideata per rafforzare le relazioni tra i musei e la musica e che coinvolge dieci musei dell’Italia meridionale. Nelle sale di Palazzo Reale, i visitatori saranno accompagnati alla visita dai musicisti del Conservatorio di San Pietro a Majella che eseguiranno brani di Domenico Cimarosa: quartetto per flauto e archi in La minore e Quartetto per flauto e archi in Fa maggiore. Gli intermezzi musicali, a ciclo continuo, avranno la durata di venti minuti ciascuno, rievocando le atmosfere sonore della vita del palazzo con arie settecentesche.

Informazioni Evento:

Data Inizio: 18 settembre 2015
Data Fine: 20 settembre 2015
Costo del biglietto: € 4,00
Prenotazione: Nessuna
Luogo: Napoli, Palazzo Reale
Orario:
Venerdi 18 alle ore 10.30/11.15/12.00/12.45/16.00/16.45;
Sabato 19 alle ore 18.00/19.00/20.00/21.00/22.00/23.00;
Domenica 20 alle 11.00/11.45/12.30/16.00/17.00/18.00
Ingresso con biglietto del museo.
Telefono: 081.5808325
E-mail: pm-cam.palazzoreale.napoli@beniculturali.it

Giornate del Patrimonio – Da Mangiafoglie a Mangiamaccheroni. Breve storia dell’alimentazione a Napoli, attraverso i dipinti di Palazzo Reale – Riapertura al pubblico della Sala delle Nature morte (Sala XIX).

In occasione del riallestimento e della riapertura al pubblico della sala delle nature morte di Palazzo Reale, in concomitanza con le Giornate Europee del Patrimonio, si presenta un itinerario didattico sulla storia dell’alimentazione a Napoli tra il Settecento e l’Ottocento attraverso la lettura iconografica della collezione delle nature morte della sala XIX dell’Appartamento Storico. Le opere saranno illustrate come fonte di documentazione, alla ricerca di dettagli tramandati dai pittori, sugli ingredienti, gli usi e la preparazione dei cibi a Napoli, con rimandi alle produzioni locali dei Siti Reali, vere e proprie tenute produttive di frutta, ortaggi, formaggi e cacciagione. La visita guidata ricostruisce visivamente un pranzo dell’epoca: dalla preparazione della tavola con vasellame pregiato, ai piatti principali e ai secondi piatti con un ricco excursus sulla produzione dolciaria.

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Data Inizio: 19 settembre 2015
Data Fine: 19 settembre 2015
Costo del biglietto: € 4,00
Prenotazione: Nessuna
Luogo: Napoli, Palazzo Reale
Orario: 21.00
Ingresso con biglietto del museo.
Telefono: 0815808325;
E-mail: pm-cam.palazzoreale.napoli@beniculturali.it

Concerto – Musique pour l’Empire

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In occasione del bicentenario del Decennio Francese, il 21 maggio alle ore 18 e 30 nel Teatro di Corte del Palazzo Reale di Napoli
l’Istituto Francese a Napoli, il Comitato nazionale per il Bicentenario del Decennio Francese, il Polo museale regionale della Campania e la Soprintendenza Belle Arti e Paesaggio per il Comune e la Provincia di Napoli presentano

Fanfare et bagad de 9éme Brigade d’infanterie de Marine – Musique pour l’Empire

Musiche di:
Jean- François Lesuerur (1760-1837)
Charles Simon Catel ( 1773-1830)
François Joseph Gossec (1734-1829)
Luigi Cherubini (1760-1842)
François Adrien Boieldieu (1775-1834)
Roger Fayeulle (arr.)
Beethoven (1770-1826)

La formazione musicale dell’esercito, composta da una trentina di musicisti diplomati nei conservatori e nelle scuole di musica, sotto la direzione del Maresciallo Fabrice Zeni, è l’unica a possedere una Bagad, un ensamble di musica bretone suonata con cornamuse, bombarde e percussioni, che ha diffuso la musica celtica in tutta la Francia.

Per info e prenotazioni Istituto Francese a Napoli
081 669665
Il concerto è a ingresso libero con prenotazione fino ad esaurimento posti.

A passo di carica – Murat Re di Napoli

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A duecento anni dalla morte, il Polo museale regionale della Campania e la Soprintendenza belle arti e paesaggio per il comune e la provincia di Napoli, d’intesa con l’Ambasciata di Francia a Roma, il Consolato francese a Napoli e il Comitato nazionale per le celebrazioni del Decennio francese, organizzano una mostra dedicata a Gioacchino Murat, re di Napoli, che si aprirà nel Palazzo Reale di Napoli il prossimo 18 maggio 2015 e resterà aperta fino al 18 ottobre 2015.

Programma delle iniziative (PDF)

Draghi di primavera di Irene Capasso

150427

Palazzo Reale, Sala Dai, 5 -28 marzo 2015

Si è chiusa ad aprile l’esposizione in Sala Dai di Palazzo Reale dei Draghi di primavera di Irene Capasso.

Cinque tele di medio formato, con le loro cornici d’autore, cinque preziose tavolette, dieci disegni a matita e pastello, d’invenzione fantastica ma di estrema precisione grafica. Restaurare – il primo mestiere di Irene Capasso che ha lavorato per il Museo di Capodimonte, per la chiesa di Donnaromita, per i Santi Apostoli – richiede abilità di mano, esperienza, cultura visiva: Irene le coltiva e le usa da anni per una propria raccolta produzione, legata alla sua vita interiore, dal 1981 a oggi.Si comincia con paesaggi notturni, cieli blu con luce filtrata dai rami degli alberi: draghi color pervinca si raccolgono nel bosco, in un misterioso raduno che popola magicamente e “muove” il mondo vegetale. Il drago metamorfico in un’altra tela è serpente, ravvolto nel chiaro di luna, che da mitico guardiano del tesoro ne diventa dispensatore e vomita monete d’oro in un giallo fiotto luminoso.

Così l’ambiguità del simbolo concentra nelle immagini l’aggressività rapace di bocche spalancate di rettili preistorici e la soffice dolcezza di ali di farfalle e petali di fiori, nei quali il drago affonda e divora, o forse le crea e le produce, nei più recenti disegni e oli, di cresciuto impegno disegnativo; in modo simile convive nella presenza benigna del piccolo drago assopito dentro la corolla di un iris azzurro, simbolo della mostra e fresco di stesura. Un viaggio tra illustrazione fiabesca, grafica a cartoon e memoria antica, di silenziose visioni prospettiche rinascimentali e paesaggi del Doganiere Rousseau, che ha trovato spazio nella saletta didattica per l’accessibilità universale aperta anche alla creatività artistica di chi opera nei beni culturali. Un drago tridimensionale per la visita tattile, realizzato home made, ha permesso ai non vedenti di partecipare con cognizione al tema figurativo.

Annalisa Porzio

Mathelda Balatresi. Dialogo

150409

mostra a cura di Patrizia Di Maggio
Napoli, Palazzo Reale
10 aprile-10 maggio 2015

Inaugurazione 9 aprile 2015, ore 17,30

Il 9 aprile alle ore 17.30 nell’Appartamento Storico del Palazzo Reale di Napoli (braccio Sud dell’Ambulacro) si inaugura la mostra Mathelda Balatresi. Dialogo, curata da Patrizia Di Maggio.
La mostra presenta un gruppo di opere inedite di Mathelda Balatresi progettate e realizzate ad hoc per il Palazzo Reale di Napoli: 24 disegni e 8 dipinti a olio su tela che sviluppano il tema del dialogo tra due o tre interlocutori.
I fogli sottolineano l’importanza del disegno come medium espressivo privilegiato, forse in ricordo delle origini toscane, o della formazione in Accademia, e si caratterizzano per «il minimo, calcolato impiego di inchiostro quando si tratti di dar forma e vita ai delicatissimi visi» e, talvolta, per «una certosina applicazione per rendere filo per filo i capelli» (M. De Gemmis). I dipinti, quattro dittici con un uomo e una donna ciascuno come protagonisti, realizzati nella stessa gamma di grigi, si arricchiscono di leggeri tocchi di colore.
Balatresi presenta in questo ciclo un mondo di intenzioni e di sguardi: le sue figure, sorridenti, maliziose, sorprese, pensierose, corrucciate, suggeriscono i dialoghi, talvolta mancati ma sempre ricercati, tra quelle donne (e uomini) dagli occhi lunghi, che tra loro conversano e si ascoltano.

In catalogo testi di: Luciano Garella, Soprintendente BAP per il Comune e della Provincia di Napoli; Patrizia Di Maggio (storica dell’arte, Soprintendenza BAP per il Comune e della Provincia di Napoli, responsabile delle iniziative sull’arte contemporanea), Donne dagli occhi lunghi; Marco De Gemmis (storico dell’arte, Soprintendenza Archeologica di Napoli, già curatore della mostra di Mathelda Balatresi Ipazia nel Museo Archeologico di Napoli, 2010), Parlare e ascoltare.

Mathelda Balatresi è nata a Carcare. Di origine toscana, ha vissuto i primi dieci anni a Pisa e Figline Val d’Arno.Ha frequentato il Liceo Artistico e l’Accademia di Belle Arti a Napoli, dove vive e lavora. Sue opere sono in collezioni private e in raccolte pubbliche, tra cui il Museo del 900 a Castel Sant’Elmo. Dalla prima mostra alla Galleria San Carlo a Napoli, nel 1961, ha esposto in numerose mostre personali e collettive, in Itali e in Europa.

Catalogo CLEAN Edizioni

Ufficio Stampa: Rosa Romano, Resp. Annalisa Porzio
sbapsae-na.comunicazione@beniculturali.it tel 0815808328

Palazzo Reale di Napoli aperto dalle 09.00 alle 19.00 tutti i giorni tranne il Mercoledì
Biglietto 6 euro, gratuito fino a 18 anni.
Info: sbapsae-na.comunicazione@beniculturali.it tel. 0815808328